ItaliaAlla scoperta del Salento meno noto: le attrattive del Capo

27/06/2017 - 16h

Da Santa Maria di Leuca ai borghi antichi arroccati nel cuore della penisola, il Salento non è solo mare e spiagge ma molto, molto di più.

Il Basso Salento è una terra che si presenta in molti tratti come incontaminata, una realtà che ha saputo preservare e difendere la sua autenticità, nonostante un assetto sempre più votato al turismo. Case vacanze Torre Vado, Pescoluse, Leuca hanno visto aumentare vertiginosamente il proprio appeal e la domanda turistica in relazione alle attrattive del profondo Sud si espande di anno in anno.

L’incontro tra i due mari

A Santa Maria di Leuca è possibile assistere a uno spettacolo eccezionale: le acque del Mar Ionio e quelle dell’Adriatico si incontrano. Lungo la superficie marina, le correnti tagliano le acque, il mare si fraziona in due e una trasversale si perde perpendicolare all’orizzonte. Una suggestione come poche al mondo, suggestiva e incredibilmente emozionante.

Le grotte naturali

Lungo una mezzaluna che parte da Castro Marina, sulla costa adriatica, e si estende fino a Gallipoli, sorgono innumerevoli grotte naturali, alcune lungo la costa, altre immerse negli abissi. Spelonche di stalagmiti e roccia calcarea che accendono di giallo sole le acque, ovattano i suoni delle acque e disegnano fascinazioni eccezionali lungo il profilo marino.

I dolmen e i menhir

Dolmen e menhir caratterizzano a macchia d’olio i comuni del Basso Salento. Tracce di un passato talmente antico da farsi quasi leggenda ma che invece è essenza di un vissuto quanto mai concreto, proprio delle prime popolazioni messapiche che attraversano la peisola già dal paleolitico. I megaliti sono rimasti lì per millenni e tuttora si fanno testimonianza in pietra di una discendenza ancestrale ma che vive ancora nelle coscienze della gente del posto.

Le torri d’avvistamento

Lungo tutto il perimetro costiero, la penisola salentina è disseminata di torri d’avvistamento, molte delle quali ormai in pessime condizioni ma che conservano le proprie capacità narrative. Il Salento è sempre stato terra di conquista, baluardo finale dell’universo cattolico ma da sempre incline ad assorbire le istanze di altre culture e religioni. Le torri d’avvistamento restano un vessillo di quel trascorso, a metà tra paura dell’invasore e apertura alle contaminazioni esterne.

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